Arriva la PandaBike! A Palermo è cargobike-mania

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Passeggiando per le vie delle ciclabilissime capitali europee ci si stupisce alla vista di quelle strane biciclette con il cassone davanti e si pensa spesso “a Palermo non esistono queste biciclette”. Adesso è possibile noleggiarne o acquistarne una anche a Palermo.

Nel capoluogo siciliano sono arrivate le italianissime Panda Bike! VeloTour (web e facebook), infatti, ha messo a disposizione dei suoi clienti una Panda Bike modello Minivan.

Cerchiamo di capire perchè questo tipo di mezzo di trasporto può essere utile in una città come Palermo.

Dal catalogo di Panda Bike (web e facebook) apprendiamo che il modello Minivan ha un cassone che può essere personalizzato con panche pieghevoli per il trasporto di bambini, adulti, disabili e animali, capote antipioggia, così come per il trasporto e distribuzione di merci inclusa la vendita ambulante. Le caratteristiche tecniche riportate dal produttore sono le seguenti:

Colore telaio: arancione, verde scuro metallizato, argento metallizato
Aree di carico: box anteriore, portapacchi posteriore
Freni: anteriore: doppio freno a disco autoventilante a margherita, posteriore: V-brake
Cambio: Shimano Revo 6
Motore: elettrico da 250W 36V a 6 livelli di assistenza
Batteria: batteria al litio da 36V-9Ah estraibile con un’autonomia di 30 km e chiave dedicata, caricabatteria
Sicurezza: lucchetto integrato
Accessori opzionali: 2 panche removibili, 2 cuscini, 4 cinture di sicurezza, cappottina antipioggia, set di attrezzi per la manutenzione

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Incuriositi da queste caratteristiche facciamo visita al punto vendita dove incontriamo Francesco Bonanno il quale ci spiega che ha scelto di acquistare il Minivan soprattutto per rispondere alla crescente domanda di mezzi per il trasporto di bambini. Francesco, infatti, ha deciso di esplorare questo segmento di mercato perché, in più di un’occasione, ha avuto difficoltà a soddisfare le richieste di genitori con bambini oltre i 25 kg (peso per cui sono omologati la maggior parte dei seggiolini) e ciclisti con animali domestici al seguito, cittadini che intendono trasportare oggetti (anche ingombranti), nonchè venditori ambulanti che intendevano utilizzare la bicicletta a pedalata assistita per promuovere o vendere i loro prodotti nelle zone della città in cui vige un divieto di circolazione per i mezzi motorizzati.

“Pensiamo che, oltre ad essere molto divertente, la cargo bike sia anche un mezzo utile e versatile, adatto a diversi usi. Il cassone è spazioso e resistente. L’unico limite alle cose da trasportare è la fantasia di chi utilizza il Minivan”, ci racconta Alessandro che ha utilizzato il Minivan per trasportare alcuni componenti di una bicicletta da sistemare.

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Non stiamo più nella pelle di provare il Minivan e, scomodato il simpatico Happy che riposava tranquillo nel cassone, inforchiamo la cargo bike per testarne le caratteristiche.

Fin da subito ci rendiamo conto che, nonostante l’ingombro e qualche accorgimento necessario per manovrare in uscita dal negozio, il minivan è agile, confortevole ed inaspettatamente semplice da usare. Tuttavia è necessario qualche centinaio di metri per prendere confidenza con il mezzo.

Facciamo rotta verso l’area pedonale dell’elegante Via Maqueda. Dato il peso non indifferente della cargo-bike, ci godiamo tutti i 250 watt dell’assistenza del motore e la pedalata è fluida e costante. I livelli di assistenza sono 6. Con il massimo dell’assistenza, imprimendo una scarsa forza sui pedali, 130 kg di carico più il peso della cargo bike, la velocità massima è stata di 20 km/h, più che sufficienti se si considera che si tratta di una cargo-bike.

Il cassone è solido e spazioso. Al suo interno due piccole panche (con cuscini) per bambini, una delle quali può essere chiusa con un lucchetto, e due coppie di cinture di sicurezza.

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Percorriamo l’area pedonale in lungo ed in largo per ben 20 km e la carica residua della batteria, indicata dal computer di bordo è ancora oltre la metà. Questo ci conferma l’autonomia garantita dal produttore di circa 30 km. Ancora un ultimo giro ed  un altro gelato per i bimbi e riconsegniamo il Minivan a Francesco che ci chiede subito cosa ne pensiamo.

Le impressioni generali sono ottime. Il mezzo è sicuro e stabile. La frenata è potente e precisa grazie ai due freni. La manovrabilità è limitata dalla presenza del cassone e soprattutto nelle strade più strette può essere un problema. Il consiglio è dunque quello di condurre il minivan per qualche minuto, per prendere confidenza con l’originale assetto del mezzo e poi pedalare nel traffico. Un pò di cautela è consigliata nelle curve strette ed in presenza di manto stradale irregolare.

Nel caso in cui si volesse utilizzare il Minivan anche dopo il tramonto, le luci di segnalazione in dotazione ne rendono possibile la guidabilità anche in condizioni di luce scarsa.

A Palermo come ad Amsterdam. Questa è la sensazione che abbiamo provato. Non volevamo più scendere dal Minivan ma con i bimbi ormai stanchi ed il cielo stellato non ci restava che tornare a casa.

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