ETR 425 Jazz. Dove mettiamo le biciclette?

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Durante uno degli ultimi cicloviaggi in Sicilia, visto il ritardo accumulato, abbiamo pensato di imbarcare le biciclette sul treno dalla stazione di Palermo Centrale fino a quella di Termini Imerese. Non è la prima volta che lo facciamo e speriamo che non sia neanche l’ultima. Acquistiamo i biglietti presso la biglietteria con l’operatore il quale, dietro indicazione della destinazione e dell’orario di partenza, ci rilascia i biglietti e l’abbonamento giornaliero per le biciclette, raggiungiamo il binario e con nostra sorpresa troviamo ad attenderci uno dei nuovi ETR 425 Jazz.

gli interni dell'ETR 425

Memori della scomoda ed obsoleta soluzione proposta sui Minuetto per il trasporto della bicicletta e curiosi di provare le innovazioni (per noi scontate) che i nuovi convogli avrebbero presentato, percorriamo la banchina lungo l’intero convoglio alla ricerca dell’adesivo con il simbolo della bicicletta. Prima sorpresa: niente adesivo! “Vabbè, lo avranno dimenticato” pensiamo. Fermiamo il capotreno e gli chiediamo dove possiamo posizionare le biciclette. A questo punto siamo più preoccupati che delusi. Lo spazio riservato alle biciclette non esiste! Il capotreno ci dice che per fare spazio ad un maggior numero di posti a sedere, sono stati soppressi gli spazi riservati alle biciclette e aggiunge “potete mettere le biciclette nel piccolo spazio riservato ai portatori di handicap, ma se sale qualcuno con la carrozzella dovete scendere”.

Le biciclette sull'ETR 425

L’area concessa alle biciclette è inadatta a contenerle. Troppo corta, vicina ad uno degli ingressi e al bagno, senza nessun dispositivo per il fissaggio e a ridosso dei sedili. In questa posizione le biciclette sono instabili e costituiscono un pericolo per i passeggeri, soprattutto in ora di punta e con il treno affollato.

Non attribuiamo nessuna colpa al capotreno il quale è stato estremamente cortese e ha svolto il suo compito seguendo, probabilmente, un regolamento. Ci domandiamo però se tale soluzione, evidentemente in controtendenza rispetto all’aumento dei posti biciclette in atto sui convogli ferroviari in Italia ed in Europa, vada bene per la Sicilia.

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